Perché la Corporate Social Responsibility guarda ai bambini?

Negli ultimi anni diverse aziende, come Carrefour Italia e Conad hanno sviluppato progetti legati al CSR (Corporate Social Responsibility) rivolti principalmente ai bambini.

Dedicare azioni, tempo e risorse in questo ambito è per le aziende oramai fondamentale.
A richiederlo sono la società e i consumatori, sempre più attenti e sensibili a queste tematiche.

Ma vediamo prima cosa si intende per CSR:

La Corporate Social Responsibility (CSR) prevede una particolare attenzione ai rapporti con i propri stakeholder: collaboratori, fornitori, clienti, partner, comunità e istituzioni locali, realizzando nei loro confronti azioni concrete. Ciò si traduce nell’adozione di una politica aziendale che sappia conciliare gli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali del territorio di riferimento, in un’ottica di sostenibilità futura.

Essere socialmente responsabili significa andare oltre il semplice rispetto della legge vigente, investendo di più nel capitale umano, nell’ambiente e nei rapporti con le parti interessate.

Gli aspetti che più avvicinano il consumatore alla brand sono proprio la CSR, in particolare l’impegno verso l’ambiente e la sostenibilità. In effetti, il 73% dei consumatori (dato fornito dal CSR RepTrak Pulse 2013) consiglia e preferisce prodotti e servizi delle aziende che vengono percepite sensibili e proattive nel sostenere eticamente l’aspetto sociale, la produzione e la gestione dei dipendenti.

La mission di Enerbrain “Your innovation partner for a sustainable future” sostiene la responsabilità sociale; a questo proposito, Enerbrain ha lanciato un progetto pilota chiamato “Enerschool” dedicato ai bambini delle scuole elementari.

L’impianto del progetto si fonda proprio sulla forza innovatrice di Enerbrain schierata in prima linea per sensibilizzare i cittadini di domani sull’importante tema della salvaguardia ambientale, partendo dalle buone pratiche in ambito della gestione energetica e dall’incoraggiamento all’adozione di nuove azioni atte ad un attento controllo dell’energia utilizzata.

Il progetto si è svolto in due giornate: durante la prima lezione agli alunni è stato richiesto di immaginare, ed in seguito disegnare, comportamento e azioni rivolte alla salvaguardia ambientale.

Nella seconda fase Enerbrain ha spiegato il funzionamento del proprio sistema e di come esso diminuisce le emissioni di CO2 supportando un futuro più sostenibile.

Le idee originali dei bambini sono state premiate con un piccolo attestato e con un quaderno illustrato dedicato alla sostenibilità e all’utilizzo razionale dell’energia.

<<Ho richiesto un incontro con gli esperti Enerbrain –dice Paola Perga, maestra della scuola elementare- perché ritengo importante che i bambini imparino a salvaguardare il pianeta in cui viviamo, prendendo spunto da iniziative locali. Alcuni di loro potrebbero fare nuove scoperte o inventare macchinari e meccanismi e, chissà, fondare l’Enerbrain del futuro!>>

Questo progetto pilota è stato per Enerbrain un arricchimento personale ed aziendale, siamo molto soddisfatti poiché i bambini di oggi saranno probabilmente gli stakeholders del futuro.


Al progetto hanno partecipato per Enerbrain: Amos Ronzino (Customer Success Manager), Debora Del Vecchio (Marketing & Comunicazione) e Maximiliano Mancin (Quality Manager).

Si ringrazia la scuola elementare “Cesare Pavese” de La Cassa (TO), in particolare l’insegnante Paola Perga.

Enerbrain
Nata nel 2015 all’interno dell’Incubatore Imprese Innovative del Politecnico di Torino, Enerbrain ha messo a punto soluzioni di retrofit energetico per grandi edifici che consentono drastici tagli ai consumi nonché il sensibile miglioramento del comfort interno.